L’ULTIMA SPIAGGIA, L’ULTIMA FATICA

Si può fare. E’ tutto lì, a un passo, a un tiro di schioppo. I sacrifici pagano, soprattutto se oculati e ben pianificati. Il professionismo, insieme all’attaccamento alla causa, hanno reso questa stagione la più bella della storia gialloblu e la Serie B sembra il coronamento naturale di tanto impegno e di risultati così entusiasmanti.

Il risultato dell’andata è stato eloquente a dir poco, con l’Olympique che si imponeva per 12-1 su un Maschito rimaneggiato, che ha provato in ogni modo possibile di contrastare la giornata di grazia dei padroni di casa. I lucani si ritrovano, così, costretti a recuperare undici reti di svantaggio. Pare un’impresa che definire ardua parrebbe eufemico, ma è nel DNA dei Warriors non abbassare mai la guardia. L’attitudine al lavoro, la costanza, la serietà sul parquet non sono cambiate in seguito al sontuoso risultato della finale d’andata e l’imperativo categorico, quindi, resta quello di rimanere focalizzati sulla preservazione del tesoretto accumulato nella precedente sfida, in quanto questo costituisce il passe-partout verso una categoria che va riaffrontata con l’obiettivo, stavolta, di rimanerci stabilmente.

La squadra della Città Bianca scenderà per l’ultima volta in campo domani 1° giugno in quella bomboniera che è Maschito, in cui, questo è certo, si sentiranno gli echi prorompenti delle urla di chi l’Olympique ce l’ha nel cuore.

Ufficio Stampa Olympique ostuni